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    Emanuele Caracci
    Nato il 22 marzo 1995 a Roma.
    Risiedo a Rocca Di Papa (RM).

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    I Database

    Introduzione

    Con il termine base di dati(in inglese database) si indicano in informatica gli archivi di dati. A grandi linee, possiamo dire che il database è una collezione di archivi di dati ben organizzati e ben strutturati. Negli archivi dei database, vanno quindi inserite delle informazioni, ovvero dei record: i record sono in pratica le righe di una tabella, ed ogni record è composto da più campi; ogni campo contiene un’informazione, detta “attributo”. Ogni attributo ha tre caratteristiche, che sono: formato, ovvero il tipo di valori che assume (carattere, numerico, data/ora).

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    Modelli per database

    Per definire un database esistono dei modelli: modello relazionale, modello gerarchico e modello reticolare. Il modello relazionale rappresenta il database come un insieme di tabelle. Esso viene considerato attualmente il modello più semplice ed efficace, perchè è più vicino al nostro di pensare. Il modello gerarchico prevede che i dati siano organizzati secondo una struttura ad albero. Il modello reticolare è uno schema a grafo orientato, dove sono consentite anche associazioni tra entità. Il modello concettuale è costruito indipendentemente dalle modalità con cui verrà realizzata la base di dati, è il modello iniziale. Per la progettazione concettuale, il modello più diffuso è il “modello Entità/Associazioni”, indicato anche come modello E/R; per costruire questo modello E/R occorre individuare le "entità", gli “attributi” di un’entità, ed infine le “associazioni”. Tutti e tre questi oggetti vengono messi insieme e vengono rappresentati nel diagramma E/R. Esistono diversi tipi di associazione; associazione “uno a uno” indicata con “1 : 1”; associazione “uno a molti” indicata con “1 : N”; associazione “molti a molti” indicata con “N : N”. L’associazione “1 : 1” le tabelle si fondono diventando un unica tabella contenente gli attributi della seconda. L’associazione “1 : N”, la chiave primaria della prima tabella diventa chiave esterna della seconda tabella. L’associazione “N : N”, le tabelle si fondono e creano una terza tabella contenente il codice della prima e della seconda tabella. Una volta rappresentato il modello concettuale si passa a definire il modello logico, per ricavare le tabelle dal modello logico bisogna applicare delle regole chiamate regole di derivazione,che sono:
    1. ogni entità diventa una relazione;
    2. ogni attributo di un’entità diventa un attributo della relazione;
    3. ogni attributo della relazione eredita le caratteristiche dell’attributo dell’entità da cui deriva;
    4. l’identificatore univoco di un’entità diventa la chiave primaria della relazione derivata;
    5. l’associazione uno a uno del modello concettuale viene tradotta in un’unica relazione che contiene gli attributi della prima e della seconda entità;
    6. l’associazione uno a molti del modello concettuale viene tradotta aggiungendo agli attributi dell’entità a molti la chiave dell’entità a uno e gli eventuali attributi dell’associazione;
    7. l’associazione molti a molti del modello concettuale viene tradotta creando una terza relazione contenente le chiavi delle due entità e gli eventuali attributi dell’associazione.

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    I Database Management System – DBMS

    Per gestire i database si sono sviluppati nel campo dell’informatica i Database Management System, conosciuti anche come DBMS; un DBMS è il software che consente di costruire e gestire una base di dati, Il DBMS soddisfano alcune richieste degli utenti, che sono: Un DBMS per essere efficiente deve: Un buon DBMS è in grado di soddisfare tutte queste richieste. Di seguito verranno illustrati due tra i più famosi DBMS, che sono MySQL e Microsoft Access.

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    Mysql

    MySQL è un Relational Database Management System (RDBMS), cioè un sistema software DBMS per la gestione di basi di dati relazionali, ed utilizza come linguaggio l’SQL (Structured Query Language). questo linguaggio fu sviluppato per la prima volta da IBM negli anni 70', e nacque per interrogare e gestire un database mediante l'utilizzo delle query. Per creare un database bisogna avviare il programma MYSQL,inserita la password possiamo iniziare a creare il nostro database. Si inserisce il comando “CREATE DATABASE” seguito dal nome che si vuole dare al database seguito dal ";". Per visualizzare i database già creati in precedenza bisogna inserire il comando “SHOW DATABASES;”, invece per eliminare un database, basta inserire “DROP DATABASE” seguito dal nome del database che si intende cancellare, più il simbolo “;”.

    Per utilizzare un database si inserisce il comando “USE “ seguito dal nome del database ed il simbolo “;”. Una volta fatta questo si passa alla creazione delle tabelle, per creare una tabella si usa il comando “CREATE TABLE” seguito dal nome della tabella che si intende creare; ora bisogna inserire, fra parentesi tondesi inserisce per ogni campo il nome e il tipo (int, char, date, time, decimal ecc…). Una volta definite le tabelle, si inseriscono i record, con il comando "INSERT nome VALUES". Dopodiché, fra parentesi tonde, si inseriscono in ordine di posizione i dati.

    Definite le tabelle e caricati i record, si passa ora alle interrogazioni del database, dette “query”, sono fornite dal comando “SELECT”. La sintassi classica del comando SELECT è: “SELECT colonne FROM tabelle WHERE condizione ;”. All’interno del comando SELECT possono essere usate funzioni di aggregazioni che agiscono sui valori di ogni singola colonna, (COUNT) restituisce il numero delle righe selezionate, (SUM) la somma di tutti i valori contenuti in una colonna, (AVG) la media dei valori di una determinata colonna e (MIN e MAX) per il minimo o il massimo valore tra i valori di una colonna.

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