Giuseppe Ungaretti

Biografia
Giuseppe. Ungaretti nacque ad Alessandria d'Egitto nel 1888 da genitori lucchesi (Antonio e Maria Lunardini), ivi emigrati al tempo dei lavori per lo scavo del canale di Suez. Aveva solo un anno quando gli morì il padre. Nella città egiziana cominciò i suoi studi, avvicinandosi ai circoli anarchici e appaisionandosi subito alla poesia dei francesi. A Pargi, dove si recò (1912) per studiare alla Sorbona, venne poi a contatto diretto con l'ambiente del Simbolismo francese, che influì molto sulla sua formazione umana e letteraria. Aderì al movimento interventista e partecipò come semplice soldato alla Prima Guerra mondiale un'esperienza che lo segnò profondamente nell'animo. Terminato il conflitto, si trasferì per qualche tempo a Parigi, dove sposò la Francese Jeanne Dupoix (morirà nel 1958), e poi a Roma, lavorando come impiegato presso l'ufficio stampa del Ministero degli Esteri. Nel 1928 si convertì al cattolicesimo. Al 1936 risale il suo trasferimento in Brasile per insegnare Letteratura italiana all'Università di San Paolo, eiì, per l'errore di un medico che aveva diagnosticato un'appendicite, gli morì di difterite il figlio di nove anni, Antonietto (1939) e ritornò in Italia.Morì a Milano nel 1970 all'età di 82 anni.
Poetica
Ungaretti, conformemente alla poetica decadente e simbolistica, concepisce la poesia come strumento di conoscenza della realtà. Egli ritiene che tanto la conoscenza della realtà interiore della coscienza quanto quella della realtà esteriore non si raggiungono per via filosofica o scientifica, ma per via analogica: volendo stabilire un rapporto tra vita interiore e quella esteriore. Pertanto, la sua poesia contiene la storia dell'itinerario del poeta: dall'angoscia esistenziale, derivata dal senso del mistero e del dolore, alla fede rasserenatrice in Dio; dalla condizione «uomo di pena» a quella di «uomo di fede». Ungaretti esprime la sua poesia nella parola nuda, scabra, essenziale, ricondotta alla purezza.Lo svolgimento dei contenuti e delle forme
La poesia ungarettiana presenta dunque uno svolgimento nelle seguenti raccolte di contenuti e di forme articolato : Il porto sepolto (1916), Allegria di naufragi (1919), L'allegria (1931).- La prima raccolta, Il porto sepolto, contiene le poesie scritte sul fronte dei Carso, in trincea, su occasionali pezzi di carta conservati dal poeta nello zaino. Il titolo, anche se allude a un antico porto realmente esistente nei pressi di Alessandria, ha soprattutto significato simbolico, il poeta si pone con la speranza di approdarvi come in un porto di pace.
- In seguito, le liriche de Il porto sepolto confluirono nella raccolta Allegria di naufragi. Anche questo titolo è fortemente allusivo: la guerra è come un naufragio della vita; i superstiti del naufragio sono presì da una sorta di ebbrezza per lo scampato pericolo e superano il dolore con la speranza in un domani migliore. La raccolta completa e definitiva (1931) avrà il nome L'allegria: eliminando l'ossimoro presente nel titolo Allegria di naufragi